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  • Sorrento in Love festa degli innamorati a San Valentino 

    Da oggi a domenica 16 febbraio, Sorrento si veste di rosso per festeggiare San Valentino, la festa degli innamorati, che si celebra il 14 febbraio e che coincide con quella del santo patrono della città, Sant’Antonino Abate. “Sorrento in Love”, è il nome dell'iniziativa, giunta alla sua terza edizione, promossa dal Comune di #Sorrento.  Ad accogliere visitatori e curiosi, nel centro cittadino, tra piazzetta San Francesco, la villa comunale Salve D’Esposito e piazza della Vittoria, luminarie artistiche a tema, personalizzate con il colore dell’amore. Una Sorrento resa ancora più romantica da frasi tratte dalla celebre canzone #"Caruso" di #LucioDalla e "Te voglio bene assaje" del poeta #RaffaeleSacco nota in tutto il mondo per l'interpretazione di vari artisti tra cui #RobertoMurolo installate lungo via San Francesco.

  • Sport, Iannone aggiorna il testo equestre di Limiti

    E’ sugli scaffali delle librerie specializzate e in rete, la nuova edizione del manuale #equestre “L’ABC del cavallo sportivo” edito da Edizioni Progetto Cultura, di #MarcoLimiti, aggiornato, ampliato, potenziato, con una nuova veste grafica, nuovi contributi, sezioni e perle esclusive del settore equestre. Una sezione storica nuovissima dedicata alla storia del dressage italiano ed ai suoi fondatori. Il testo originale nasce nel 2015, da un piccolo quadernetto di appunti, che la giovane #GiuliaIannone, compilava ed arricchiva e costantemente aggiornava durante gli anni della formazione equestre, iniziata in giovane età. Esperienze, incontri, dialoghi, confronti, verifiche, stimoli, dubbi, ricerche, ore di osservazione studi ed approfondimenti personali, libri, articoli tratti da riviste del settore. Cresceva l’atleta ed anche il diario, in termini di pagine compilate ed anche si modificava il modo di agire e pensare. Il piccolo diario di appunti equestri, è stato tirato fuori dal cassetto nel 2010, in occasione del corso di formazione per #Oteb, frequentato a Roma, corso pilota in Italia, poiché innovativo, partito per prima a Roma e Milano. In quel contesto emerse la grave carenza di testi aggiornati, curati, dettagliati, utile per la didattica equestre in crescita. Fu allora che le pagine sparse del piccolo quadernetto iniziarono a prendere forma, dopo ed attraverso un duro lavoro durato ben tre anni, prima ricerche di documentazione ad ampio raggio, poi man mano la stesura dell’opera , le correzioni, il confronto e la fusione con il piccolo diario che si è trasformato in un’opera concreta e completa. La prima edizione è stata indicata come testo di riferimento per esami di passaggio al I livello–junior,Young Riders e Senior, ed inserito nel kit di studio dell’Unità didattica 1 “Conoscenze di base”. Dopo un lustro dalla pubblicazione del Manuale, l’Abc del cavallo sportivo, di Giulia Iannone, edito da edizioni Progetto Cultura, è parso doveroso lavorare ad un aggiornamento del testo. Si parte dalla copertina, verde come l’erba luminosa, che presenta adesso i volti dei cavalli del cuore e che hanno contribuito a formare e sviluppare l’anima e lo spirito equestre dell’autrice, ai quali deve tantissimo in termini di conoscenza, consapevolezza, emozione, empatia e sensibilità equestre, sono state inserite nuove schede tecniche, nuovi contributi, completando e potenziando alcune sezioni, in base anche alle esigenze di studente dei corsi di formazione #FISE, che la Iannone sta continuando a frequentare assieme all’ultimissimo corso di candidato giudice E di dressage, in svolgimento in questi mesi. Nell’agosto 2020, la scrittrice ed amazzone salernitana di origine, ma romana di adozione, è finalmente diventata istruttore di #Dressage di I livello e sta ultimando adesso i moduli per il conseguimento del II livello, e mentre studiava per l’esame nazionale, si è resa conto, che il libro necessitava assolutamente di una nuova veste e nuovi elementi che lo facessero di nuovo camminare al passo con i tempi, così come la tecnica e la pratica equestre si muovono costantemente assieme a noi ed allo sviluppo ed evoluzione dei nostri cavalli. “Sono molto fiera orgogliosa ed emozionata, di presentare ai lettori, gli aggiornamenti e le Nuove schede di approfondimento” - scrive Giulia Iannone nella nota introduttiva al testo - , con speciali contributi: del “Maestro” italiano per eccellenza, il cavaliere Olimpionico, Euro Federico Roman, del cavaliere cultore della tradizione equestre italiana caprilliana, veterinario e docente, Marco Reitano, di uno tra i Primi , Veterinario Osteopata per cavalli in Italia, Vittorio Maria Rocchelli, la scheda comparata uomo-cavallo del muscolo ilo-psoas, il prospetto storico del Dressage Italiano, con le biografie- concordate direttamente ove possibile, con i protagonisti del settore- dei nostri” fondatori” della disciplina, che ci hanno rappresentato per la prima volta alle Olimpiadi ed ai Campionati del Mondo, , Fausto Puccini, Daria Fantoni, Paolo Giani Margi, Laura Conz, Pia Laus, Mauro Roman, la tecnica di Doppia Longe del cavaliere del salto ostacoli, Franke Sloothaak approvata dal Global Dressage Forum del 2016, uno studio che proviene dall’Inghilterra sulla “corda” per girare alla longe, messa in discussione e smontata nella sua validità biomeccanica, grazie all’opera della veterinaria e fisioterapista equina, Lynne Wilson, e molto altro ancora”. Il testo ha ricevuto anche l’attenzione, ancora una volta, del Comitato Regionale Fise Lazio, e la seconda prefazione al testo è stata redatta dal Presidente del comitato Lazio, Avv. Carlo Nepi. “Il nuovo libro, come un'ideale corda tesa – scrive Nepi - tra passato e presente, è stato potenziato nella sua parte storica, con una sezione dedicata alla storia del dressage italiano, disciplina a cui l'autrice è molto legata. In un periodo, quale l'attuale, in cui il valore dell' "esempio" come strumento didattico e pedagogico sembra non godere più di molta popolarità, merita un plauso la trattazione della figura dell'Istruttore Maestro di vita, con il suo portato culturale ed esperienziale, vero punto di forza di numerosi grandi Istruttori, ricordati dai propri allievi anche come limpidi esempi di educatori - non a caso si parla di "discipline" equestri. Concetti che oggi possono far sorridere, ma rispetto ai quali vale la pena fare lo sforzo di approfondire per comprenderne il valore.”

  • VicoEquense un corso valorizzazione #Noci di Sorrento

    Un corso di salvaguardia e valorizzazione della biodiversità delle piante di noci di #Sorrento. E’ partito il progetto fortemente voluto dalla Città di Vico Equense che, grazie alla partnership della #RegioneCampania e della Condotta #SlowFood #PenisolaSorrentina e Capri e la collaborazione del comune di Sant’Agnello, ha attivato una serie di lezioni teoriche e pratiche per salvaguardare una delle tante eccellenze del paniere gastronomico di Vico Equense. La Regione Campania, nell’ambito della protezione delle specie vegetali a rischio, ha avviato un progetto per la salvaguardia e valorizzazione della biodiversità delle piante di Ecotipi di Noce, che ha come obiettivo principale quello di preservare la Cultivar Sorrento, una varietà di Juglans regia tradizionalmente coltivata nella Piana di Massaquano e oggi minacciata dall’abbandono agricolo e dalle difficoltà legate ai cambiamenti climatici. I corsi, realizzati dalla “TimeVision”, si stanno svolgendo al Museo Mineralogico di Vico Equense e puntano a formare i partecipanti su tecniche innovative di coltivazione, approfondire le diverse fasi di allevamento e insegnare tecniche avanzate di moltiplicazione, con un focus particolare sull’arte dell’innesto. Durante l’evento, sono intervenuti Luisa Miniero, Coordinatrice del corso e promotrice del progetto di tutela delle noci di Sorrento, Salvatore Apuzzo direzione politiche agricole e forestali, e il sindaco Giuseppe Aiello, arricchendo la giornata con spunti e riflessioni sul futuro della biodiversità locale. “Siamo costantemente a lavoro per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, del paesaggio naturale e dell’ecosistema locale – ha dichiarato il primo cittadino -. Crediamo che la diffusione di una sana cultura alimentare, la tutela della biodiversità e le produzioni di piccola scala, costituiscono l’asse portante di una efficace politica territoriale, che si basa principalmente sulla promozione della qualità, nelle sue componenti culturali, ambientali, economiche e sociali”. La raccolta di piante di noce nate spontaneamente saranno allevate presso il vivaio regionale situato in località “Le Tore” sulle colline di Sorrento. Nel 2024 come Città di Vico Equense sono state consegnate già 170 piante certificate geneticamente che saranno poi via via innestate e lasciate crescere. Si prevede che il numero possa ulteriormente crescere per far sì che una delle eccellenze gastronomiche di Vico Equense possa continuare il suo percorso di valorizzazione attraverso il presidio Slow Food. N.E.

  • Sorrento, #S.Antonino Anno di iniziative a 1400 dalla morte

    Conferenze e concerti, eventi religiosi ed iniziative culturali, percorsi di fede e cerimonie istituzionali, organizzate dal Comune di #Sorrento e dall'Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, per coinvolgere l'intera comunità, nel nome del suo Santo Patrono.  Sorrento si prepara a vivere un momento straordinario per celebrare due importanti ricorrenze legate al suo Santo Patrono. L'occasione è offerta dalle celebrazioni in occasione del 14mo centenario della morte di Sant'Antonino Abate, avvenuta il 14 febbraio del 625, che coincidono con il centesimo anniversario dell'elevazione a Basilica Pontificia della chiesa a lui dedicata, designata quest'anno chiesa giubilare. Un programma di eventi, che si concluderanno nel mese di febbraio del 2026.  Il calendario di appuntamenti si è aperto 1 febbraio, nella sala consiliare, con la sottoscrizione del patto di gemellaggio tra i Comuni di Sorrento e di #Campagna, la località del salernitano che diede i natali a Sant'Antonino. A seguire, alle ore 18, la consegna delle insegne basilicali, ombrello e tintinnabolo, donate dal Comune di Sorrento per il centesimo anniversario dell'elevazione a Basilica Pontificia della chiesa di Sant'Antonino. A partire dal 5 febbraio, prenderà il via l'iniziativa "Sant'Antonino in vetrina", con il coinvolgimento degli esercizi commerciali della città.  Domenica 9 febbraio, alle ore 16.30, sarà inaugurata la statua ottocentesca di Sant'Antonino, situata nell'omonima piazza, restaurata a cura di Federalberghi Penisola Sorrentina. Il 12 febbraio, ci sarà invece la visita dell'Abate di #Montecassino, don Antonio Luca Fallica, che ricorderà la figura di Sant'Antonino come monaco benedettino.  Il clou dei festeggiamenti è in programma il 14 febbraio, giorno dedicato a Sant'Antonino, con la processione che prenderà il via alle 9 dalla Basilica, alla presenza, tra autorità ed istituzioni, anche di numerose delegazioni provenienti da tutto il mondo, in rappresentanza delle città gemellate con Sorrento. Nell'occasione #PosteItaliane effettuerà un annullo filatelico dedicato. In serata, alle ore 20, lo spettacolo pirotecnico dal mare.  Tra gli appuntamenti da segnalare, il trasferimento della statua di Sant'Antonino ad Arola di Vico Equense, e a Castellammare di Stabia, in occasione della festa dei giardinieri di maggio e il suo rientro a Sorrento via mare con approdo a Marina Grande, accompagnato da concerti e luminarie artistiche, una serie di conferenze tematiche, che vedranno nel mese di dicembre la presenza dello storico Alessandro Barbero, l'apposizione di una lapide a ricordo dei due centenari, programmata per il 13 febbraio 2026. N.E.

  • PAESTUM- Oltre il #Museo, storie dai depositi di Paestum

    La vita dell’antica città di #Poseidonia – Paestum non si esaurisce nei monumenti dell’area archeologica o nei manufatti esposti nel museo. A #Paestum, accanto alla storia antica, esistono molte altre storie, più o meno contemporanee, che vanno oltre ogni sala espositiva, ogni percorso di visita o didascalia. Sono le storie di persone, professionalità, attività, scelte ed emozioni che animano i depositi di Paestum, visitabili tutti i giorni. L’obiettivo è quello di accompagnare i visitatori “oltre il museo”, fino al cuore del Parco, dove materialmente avvengono le cose, prima della musealizzazione. Il progetto è stato rivoluzionario fin dal suo primo lancio nel 2018 quando, per la prima volta in un museo archeologico, i depositi sono diventati parte stabile del percorso di visita. I depositi di Paestum, che si estendono per circa 1400 mq e conservano 1 milione di reperti, si presenteranno tutti i giorni così come sono, senza ritocchi e trucchi. Chi entra vedrà il deposito in tutta la sua bellezza, non immacolata, ma verace. Visitare i depositi significa vivere l’esperienza unica di entrare negli ingranaggi di una macchina culturale complessa e affascinante ed esplorare i suoi molti segreti ascoltando la voce di chi lavora in questi ambienti. Sono certa che al termine del percorso nei depositi i visitatori avranno capito, apprezzato e amato ancora di più il nostro Parco”, dichiara il direttore, Tiziana D’Angelo. Ad accompagnare i visitatori c’è il personale addetto ai servizi culturali ed educativi che concentrerà la visita nel “Deposito 2” con le famose lastre dipinte di età lucana, reperti identitari del museo di Paestum. INFO – Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum - Tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle ore 11:00 e alle ore 16:00 –Sabato, domenica e festivi alle ore 10:00, 12:00, 15:00 e 17: 00.La visita ai depositi è inclusa nel biglietto di ingresso ai #Parchiarcheologici di Paestum e #Velia, nella card Adotta un blocco e Adotta una lastra e nell’ abbonamento Paestum&Velia. L’appuntamento è nel piazzale del Museo (almeno 10 minuti prima dell’inizio della visita).Prenotazione OBBLIGATORIA al numero 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it Numero massimo di persone per gruppo: 15

  • Sorrento, a Villa Fiorentino la mostra fotografica di Di Maio

    Scatti di vita quotidiana nel centro di Sorrento dal titolo “La finestra del tempo possibile”. Momenti di vita quotidiana nel cuore pulsante di #Sorrento. Sono quelli immortalati dall'obiettivo della macchina fotografica di Antonino #DiMaio. Grazie ad un osservatorio privilegiato, una finestra che affaccia direttamente su piazza Tasso, l'ingegnere ha modo di cogliere gli istanti più significativi della vita della città, insieme a quelli di straordinaria ordinarietà. Un occhio attento, ma mai indiscreto o invadente. Una passione che, con il passare del tempo, è diventata quasi un impegno. Un modo per lasciare una testimonianza tangibile dell’evoluzione dei costumi nella capitale del turismo del #Mezzogiorno. E così, nel corso degli ultimi dieci anni, Antonino Di Maio ha raccolto una serie di scatti che raccontano tante storie, ma che, allo stesso tempo, lasciano spazio all'immaginazione di chi le osserva. Ci sono i passanti, le cerimonie, le processioni, gli eventi, il viavai concitato dei mesi estivi e la quiete quasi surreale del periodo post natalizio. Cosa pensano tutte queste persone? Dove vanno? Da dove vengono? Sono solo alcuni degli interrogativi che saltano alla mente guardando quella carrellata di immagini. Sensazioni che ora Antonino Di Maio ha deciso di condividere. Insieme al professor #GiovanniFiorentino ha selezionato una galleria di foto, quelle ritenute più significative, per dare vita alla mostra dal titolo "La finestra del tempo possibile" che sarà ospitata dal 1° febbraio al 2 marzo 2025 nelle sale di Villa Fiorentino, la prestigiosa sede della Fondazione Sorrento affacciata sull’area pedonale del corso Italia. Il vernissage è in programma sabato prossimo, 1 febbraio 2025, alle ore 12, alla presenza del sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, e dell'amministratore delegato della Fondazione Sorrento, Mario Gargiulo. “Con questa mostra fotografica Antonino Di Maio ci porta a scoprire la nostra città da un punto di vista diverso e assolutamente originale - commenta l’ad Gargiulo -. Noi sorrentini siamo perennemente presi dalla routine quotidiana, quel tran-tran continuo ed inesorabile che non ci consente di fermarci per guardare il mondo che ci passa accanto. Gli scatti che si potranno ammirare a Villa Fiorentino fermano il momento: l’istante esatto di un evento così come il passaggio di una massaia che torna dalla spesa o di un turista in partenza con la sua valigia. Immagini che invitano a riflettere sul tempo che passa inesorabile e sui ricordi che lascia in ciascuno di noi”. L'esposizione allestita nelle sale di #VillaFiorentino sarà aperta fino al 2 marzo 2025 tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. N.E.

  • Sorrento, il museo Correale compie 100 anni

    Dal 24 Aprile il Museo #Correale di Terranova a #Sorrento dopo una serie di restauri e ammodernamenti, riapre le sue porte nell’anno del centenario dalla prima apertura e lo fa con un rinnovato allestimento al suggestivo e nuovissimo Piano Blu: con la mostra dal titolo “Still life, vite silenziose” curata dal direttore #PaoloJorio. Una mostra incantevole e pregiata che sarà visitabile fino a Domenica 29 settembre 2024.  Il percorso museale dedicato alla natura morta è un viaggio attraverso la natura, i cui protagonisti sono degli oggetti inanimati: frutta, fiori, crostacei, pesci e selvaggina morta, libri, strumenti musicali e oggetti di vario tipo.  Tra gli artisti esposti in “Vite silenziose” ritroviamo, tra gli altri, l’Andrea Belvedere con l’olio su tela “Natura morta con fiori e braciere” che rappresenta l’immagine dell’intera esposizione (foto allegata in pagina), Aniello Ascione, Nicola Casissa, Jean Baptiste Dubuisson, Daniel Seghers, Giovan Battista Ruoppolo, Salvatore Giusti, Giuseppe Tomajoli, Christian Berentz, Tommaso Realfonso, Gaetano Cusati. «L’inaugurazione di questa mostra dà ufficialmente inizio all’anno del centenario del #Museo Correale» racconta con emozione il presidente Gaetano Mauro, che ha lavorato alacremente anche con il supporto del Comune di Sorrento al calendario eventi del centenario e a concentrare gli sforzi economici e del personale per la ristrutturazione che in questi mesi ha interessato tutto l’edificio. «Cento anni di arte, di storia della città di Sorrento e delle persone che hanno contribuito a rendere questo “Il più bel Museo di Provincia d’Italia“, come lo ha definito l’archeologo Amedeo Maiuri, e che sarà celebrato Venerdì 10 Maggio 2024, a cento anni esatti dalla prima apertura al pubblico del Museo Correale»

  • A CAPACCIO I RITI SACRI DELLA SETTIMANA DI PASQUA

    Nella Settimana Santa diversi gli appuntamenti nel Cilento per ricordare la passione di Gesù. Tra questi segnaliamo la ricostruzione del processo a Gesù e il baratto della sua vita con quella del ladrone Barabba voluto dl popolo. Questo dopo che il governatore di Roma Ponzio Pilato aveva voluto lavarsi le mani sulla sorte del predicatore di Nazareth, abbandonato da tutti i discepoli e tradito da Giuda. La ricostruzione avviene a Capaccio-Paestum ad opera della comunità locale che si ritrova a Spinazzo, con vestiti dell'epoca, in un suggestivo parco formato da ulivi di vario fusto e, che fanno da sfondo al pellegrinaggio delle pie donne che sono in cerca di Gesù. Lo troveranno ormai morto in croce sul monte Golgoda.

  • Paestum, Primavera in musica ai #Templi

    Il primo dei “Concerti di Primavera” è in programma giovedì 21 marzo alle ore 19. Protagonista l'Orchestra d’archi “San Giovanni” di Napoli, diretta dal compositore italo-americano #Keith-Goodman, impreziosita dal violino solista di #Natalia-Shestakova. Un’immersione sensoriale, in cui musica classica e natura si intrecciano, sull'erba, circondati dai colori, dal canto degli uccelli e dai profumi della nuova stagione. Esplode la primavera con l’energia della musica. Dall’incontro tra il Dum Dum Republic e la “Umlaut - La Tua Musa APS” nascono i #Concerti di #Primavera. Tre appuntamenti straordinari per immergersi nella musica classica, con orchestra e performance soliste, per salutare l’inizio della nuova stagione in uno scenario unico al mondo, #Villa_Salati nell’area archeologica di Paestum. «Un inno alla bellezza e all’arrivo della stagione più poetica e romantica dell’anno. È il nostro benvenuto alla Primavera, che porta con sé la sua promessa di nuovi inizi e di fresche melodie nell'aria, attraverso musiche intramontabili, da Vivaldi a Mozart a Morricone», sottolineano i promotori dell’iniziativa Biancaluna Bifulco e Domenico Tanza. Grazie alla disponibilità e alla sensibilità della Famiglia Marano, il primo Concerto di Primavera si svolgerà in un luogo suggestivo, Villa Salati: le note potranno fondersi con l'atmosfera millenaria della città antica di Paestum, creando un'esperienza indimenticabile per tutti gli spettatori. L’obiettivo è rendere i Concerti di Primavera un appuntamento stabile, da ripetere ogni anno ed in forma sempre più strutturata», insistono i promotori dell’iniziativa. L’Orchestra San Giovanni rappresenta un esempio raro e prezioso in Campania, che si sostiene con il proprio impegno, portando la propria musica in Italia e all’estero, arrivando fino in Cina, solo attraverso la forte passione e il talento. A #Paestum si muoverà tra le note intramontabili di Bach e di Mozart, fino a spingersi alle indimenticabili colonne sonore di Ennio Morricone. Non mancherà, ovviamente, la famosissima “Primavera” di Vivaldi, con il violino di Natalia Shestakova. Il concerto, di respiro internazionale, sarà ad ingresso libero, ma chi desidera potrà sostenere le attività dell’Associazione partecipando ad un momento conviviale alle ore 18 con un piccolo contributo: un gesto di mecenatismo per consentire ad Umlaut, ente no profit senza scopo di lucro, di continuare a proporre sul territorio momenti di bellezza e di socialità attraverso la musica classica.

  • #SORRENTO AL TOP #VACANZE 300 GIORNI L'ANNO

    Sorrento è una delle località del centro-sud Italia più nota al mondo. Città natale di Torquato Tasso -sommo poeta, autore della Gerusalemme Liberata. Già dai primi dell’Ottocento era nota in tutta Europa, grazie agli scritti di importanti autori che vi soggiornarono nel loro “Viaggio in Italia”. Tra questi Maxime Gorki, Friedrich Nietzsche, Lord Bayron, Henrik Ibsen, Wolfang Goethe, Francis Marion Crawford A questo primo metodo di diffusione nel mondo delle sue bellezze si aggiunse nel ‘900 la canzone, che con brani come “Torna a Surriento”.  O più tardi con la splendida Caruso, di Lucio Dalla, hanno trasmesso il suo fascino intatto a tutto il mondo. Oggi la cittadina costiera è la località regina della costiera sorrentino-amalfitana, e sfruttata come luogo baricentrico per visitare Pompei, Napoli, Ercolano, il Vesuvio, Positano e la splendida isola di Capri. In un arco di tempo di 60/90 minuti si possono raggiungere facilmente tutte le località limitrofe senza particolari stress. Lo stesso aeroporto di Capodichino, a Napoli, è ben collegato sia con autobus, sia con mezzi d’interscambio con i treni della Circumvesuviana. La costiera ha un’altra importante peculiarità quella della maggiore concentrazione di ristoranti di altissima qualità e ricercatezza del Sud, con ben 11 Stelle Michelin delle 56 della Campania. La seconda regione d’Italia, dopo la Lombardia. Qui c’è la possibilità di mangiare, in uno dei tantissimi ristoranti e trattorie tipiche e, bere a profusione a qualsiasi ora del giorno e della notte in taverne, bar e pub. Questi ultimi aperti da anni in onore dei principali ospiti della città: gli inglesi. E’ altresì una città molto viva e dinamica e con tante opportunità di shopping. In questo scenario unico al mondo del Golfo di Napoli, c’è il #Giulia B&B di Sorrento, una struttura elegante e essenziale situata a due passi da Piazza Lauro e dalla stazione dei treni della Circumvesuviana e allo stazionamento degli autobus per Positano, Amalfi, Ravello. Piazza Tasso, la principale della città è a cinquecento metri dal B&B e da dove si raggiunge facilmente il Porto o le spiagge, a piedi o in ascensore, dalla Villa Comunale in Piazzetta S.Francesco.  (N.E.)

  • #Palme di confetti per la Settimana santa sorrentina

    Una peculiarità della costiera e di Sorrento è la creazione di spettacolari palme di confetti, realizzate da secoli per la Domenica delle Palme. La tradizione religiosa, infatti, vuole che nella domenica che precede la @Settimana Santa e la Pasqua di Resurrezione di Gesù, si ricordi il suo arrivo trionfale di Gesù a Gerusalemme, che fu accolto come il Messia da migliaia di fedeli che lo salutarono in segno di giubilo issando e sventolando rami di palme. Le tipiche piante della zona desertica della Galilea. Un rito che si è tramandato per tutto il Mediterraneo, ma che spesso è stato sostituito dall’altra pianta tipica della zona l’ulivo. Assurto nei secoli anche come simbolo di pace e di fratellanza tra i popoli. A questi rami “’e frasche”, su cui erano legati veri e propri esplosioni di mini-caciocavalli (tipici formaggi locali stagionati) con nastrini colorati, si è aggiunto nella ricca costiera sorrentina l’uso delle palme di confetti, in particolari composizioni floreali, composte da abili mani di donne artigiane, per la Domenica delle Palme. Un lavoro certosino fatto in settimane di lavoro, innanzitutto scegliendo le dimensioni dei confetti e l’abbinamento dei colori per realizzare una composizione fatta da singoli rami, strutturalmente creati da piccoli fili di ferro su cui andare a montare singolarmente i confetti con colori appropriati e motivi floreali sempre unici e particolari. Palme che nella tradizione religiosa locale vengono benedette nella celebrazione eucaristica della Domenica precedente la Pasqua in ricordo di Gesù e conservate per un anno intero nelle proprie case. Le palme di ulivo vengono usate esclusivamente per la benedizione, con acqua santa, della tavola pasquale nel pranzo domenicale di famiglia. N.E.

  • Sorrento, i tradizionali riti sacri per la Pasqua

    A #Sorrento e in #Penisola Sorrentina la #Settimana Santa è un periodo veramente speciale e ricco di suggestive #atmosfere. Infatti, nell’imminenza della #Pasqua e Resurrezione di Gesù una serie di riti religiosi, sono ancora oggi molto apprezzati per la suggestione e la bellezza intrinseca che trovano il suo culmine nelle processioni della Settimana Santa. Riti la cui origine risale alla dominazione borbonica del #Regno-di-Napoli, nel XV e XVI secolo, e che in queste zone trovarono linfa vitale per la forte fede religiosa dei suoi signori e della popolazione. Ogni paese organizza con proprie #Confraternite laiche almeno due processioni per ricordare i momenti tragici della morte di Gesù. Queste le caratteristiche che si ripetono con poche varianti nei vari paesi. C’è una cosiddetta processione “bianca” composta da centinaia di figuranti che attraversano le stradine dei vari centri storici di #Massa-Lubrense, #Sant’Agnello, #Piano-di-Sorrento, #Vico-Equense e Sorrento, vestiti con sai bianchi “assaccati” e con un uguale cappuccio il mattino del #Venerdì-Santo o la sera di giovedì, simboleggiando la Madonna Addolorata che attraversa le strade del paese alla ricerca del proprio figlio, Gesù, di cui sospetta la fine più tragica. I figuranti con fiaccole e lampioni portano in processione i simboli della passione di Cristo, dall’ultima cena alla crocifissione di Gesù. Mentre la sera del Venerdì Santo, quando la Chiesa ricorda la morte di Gesù Cristo, l’atmosfera diventa ancora più triste e cupa con centinaia di figuranti che per il lutto si vestono con sai e cappucci di colore nero che portano in processione i simboli della passione di Gesù. Il tutto accompagnato da un coro composto da decine di coristi che a cappella, intona il Miserere sulle note del salmo di Davide. Tra le più belle processioni si segnalano quella con tutti i partecipanti incappucciati e vestiti di rosso sangue della parrocchia della Santissima Trinità a Piano di Sorrento, quella “bianca” organizzata dalla Confraternita di Santa Monica a Sorrento e la “nera” -vestiti di nero- della Confraternita della Morte di Sorrento. Qui la tradizione vuole che in processione oltre i simboli della passione di Cristo, i confratelli portano un’antica statua in legno del Cristo morto, adagiato su in saio bianco, che la leggenda vuole sia stata scolpita nel XVIII secolo, da un condannato a morte, usando un unico pezzo di legno. Riti che trovano la propria esplosione di gioia e felicità la Domenica di Pasqua dove, oltre alla messa solenne con l’Arcivescovo della Parrocchia di Sorrento-Castellammare nella Cattedrale di Sorrento, sul Corso Italia, si avverte nell’aria il suono delle centinaia di campane a festa delle chiese del comprensorio per la Resurrezione di Cristo. NINO ESPOSITO

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